giovedì 14 ottobre 2010

GLICOPROTEINA P


L'ambiente è pieno di sostanze tossiche che possono attaccare le nostre cellule. Le cellule hanno svariate strategie per difendersi da tali sostanze. In alcuni casi usano enzimi per trasformare le molecole dannose in modo da renderle innocue. In altri casi sequestrano i composti pericolosi ed espellendoli in vari modi. In altri casi, come quello che stiamo per analizzare,le cellule possono costruire delle pompe specializzate ad individuare le molecole dannose ed espellerle all'esterno della membrana cellulare.
La glicoproteina P, mostrata qui a lato e proveniente dal file PDB 3g61, è la più comune pompa molecolare che protegge le nostre cellule dalle molecole tossiche. Si trova inserita nella membrana cellulare ed è continuamente alla ricerca di molecole estranee idrofobiche. Quando ne trova una la intrapola in una tasca profonda all'interno della proteina e poi cambia la propria conformazione strutturale. La nuova conformazione causa un apertura della proteina verso l'esterno della cellula per poi rilasciare la molecola dannosa al suo esterno. Affinchè possa funzionare la glicoproteina P ha bisogno di un imput di energia metabolica, e la ottiene consumando una molecola di ATP per garantire che tutto ciò avvenga rapidamente.

lunedì 11 ottobre 2010

I PRIONI


E' stato stabilito da anni che il responsabile del cosidetto "morbo della mucca pazza", dello scrapie nelle pecore e dell'encefalopatia spongiforme bovina (morbo di kuru e morbo di creuzfeltdt-jaocob) nell'uomo altro non è che una piccola proteina nota con il nome di prione. I prioni altro non sono che delle piccole glicoproteine localizzate sule membrane cellulari del sistema nervoso. Perchè causano una malattia come l'encefalopatia spongiforme? I prioni sono proteine che possono assumere due forme diverse, una normale e una errata. Per la verità si conoscono molte proteine flessibili che possono assumere conformazioni diverse, i prioni, però, hanno una caratteristica particolare: se assumonouna la conformazione errata possono indurre i prioni normali ad assumere la forma errata. In questo modo un piccolo numero di prioni anomali può rovinare un'intera popolazione di prioni normali convertendoli uno per uno nella forma errata. Questo può avere conseguenze molto gravi man mano che aumentano nel corpo i livelli di proteina prionica trasformata.

venerdì 8 ottobre 2010

RNA INTERFERENCE.


(Ho modificato il post sull'RNA interference, rendendolo molto più completo).
L'RNA interference (interferenza dell'RNA) fu scoperto per la prima volta in un verme nematode (Caenorhabditis elegans). Fu osservato  che l'RNA a doppio filamento (dsRNA, double stranded RNA) causava il silenziamento genico in maniera sequenza-specifica. I ricercatori avevano pensato per molto tempo che l'RNA sarebbe stato uno strumento perfetto per il controllo dell'espressione genica, dal momento che la giusta sequenza di RNA dovrebbe legare il DNA e interferire con la sua trascrizione. Mentre si studiava l'efficienza dell'RNA antisenso come soppressore dell'espressione genica, fu scoperto che il dsRNA era molto più efficiente nello spegnere la trascrizione di un gene.

lunedì 20 settembre 2010

PICCOLI RNA CHE INDUCONO LE CELLULE TUMORALI AD AUTODISTRUGGERSI


I ricercatori del California Institute of Technology (Caltech) hanno realizzato un nuovo programma per uccidere le cellule tumorali. Il processo sviluppato da Niles Pierce, professore associato di matematica applicata e computazionale e di bioingegneria al Caltech, ed i suoi colleghi hanno impiegato piccole molecole di RNA che possono essere programmate per attaccare solo le specifiche cellule tumorali, poi, cambiando forma, queste molecole inducono le cellule che causano il cancro ad autodistruggersi.
Nei trattamenti chemioterapici convenzionali per il cancro, ai pazienti vengono somministrati farmaci che i comportamenti tipici della cellula bersaglio, ma sfortunatamente non sono esclusivi delle sole cellule tumorali. Ad esempio, farmaci utilizzati comunemente comunemente attaccano le cellule che si dividono rapidamente, perché tale divisione accelerata è una caratteristica della maggior parte delle cellule tumorali.

venerdì 10 settembre 2010

L'EREDITA MENDELIANA NELL'UOMO


Sebbene molti caratteri nell'uomo si trasmettano attraverso le famiglie e le generazioni, la maggior parte non mostra un modello mendeliano semplice d'eredità. A complicare le cose infatti sono la presenza di molti geni, infatti la stragrande maggioranza dei fenotipi più comuni nell'uomo si origina dall'interazione di più geni anzi nella specie umana esistono pochi caratteri governati da un singolo gene che in molti casi sono anche i responsabili di disfunzioni debilitanti per la vita come la sindrome di Huntington e la Fibrosi cistica.

domenica 25 luglio 2010

COME PREVEDERE IL RISULTATO DEGLI INCROCI: le leggi di Mendel attraverso probabilità e previsioni.


Se è nota la base genetica di un carattere, le leggi di Mendel possono essere utilizzate per prevedere il risultato degli incroci.

domenica 18 luglio 2010

LA LEGGE DELL'ASSORTIMENTO INDIPENDENTE.


Mendel non si limitò solo ad incrociare piante che si distinguevano per un solo carattere, ma effettuò anche esperimenti con piante che differivano per due caratteri. Ecco un'altro degli esperimenti portati avanti da Mendel.

sabato 17 luglio 2010

MENDEL: l'approccio sperimentale e la legge della segregazione.


Quasi ad ognuno di noi sarà capitato di sentirsi dire che assomiglia ad uno dei due genitori o di avere caratteristiche di entrambi a livello fisionomico, occhi del padre, capelli della madre ecc..Ci sono delle volte in cui nessuno dei figli assomiglia ad uno dei due genitori ma casomai risultano essere più somiglianti ai nonni o ad un bisnonno.
Cosa causa la differenza che esiste nell'aspetto di ognuno di noi?
La risposta risiede nei geni.
La genetica  è la scienza dell'eredità, cerca di fornire spiegazioni sulle strutture e i meccanismi che a livello biologico permettono la trasmissione dei caratteri.
A metà del XIX secolo un monaco di nome Gregor Mendel grazie ad innovativi esperimenti creò le basi per la comprensione dei meccanismi della trasmissione dei geni.

domenica 6 giugno 2010

STUDIARE I miRNA PER CARPIRE I SEGRETI DELLE CELLULE IMMUNITARIE


Ormai grazie ai rapidi e continui progressi nel settore della biotecnologia, gli scienziati sono sempre più in grado di vedere all'interno del nucleo di una cellula per carpire i segreti del suo materiale genetico. Tuttavia, ciò che accade al di fuori del nucleo, per molti aspetti, è rimasto un mistero. Ora, i ricercatori con il National Institutes of Health sono più vicini a comprendere come l'attività al di fuori del nucleo possa determinare il comportamento di una cellula. Essi hanno studiato le cellule immunitarie dei topi ed hanno esaminato i tipi, le quantità e l'attività dei microRNA, componenti genetiche che contribuiscono a regolare la produzione di proteine.

Studio scopre somiglianze epigenetiche tra cellule tumore di Wilms e normali le cellule staminali renali:Risultati suggeriscono meccanismo di sviluppo tumorale, possono applicare ad altri tipi di cancro pediatrico


L'analisi dettagliata dell'epigenetica - fattori che controllano quando e in quali tessuti i geni devono essere espressi - del tumore di Wilms rivela sorprendenti analogie con le cellule staminali che normalmente si trovano nei reni fetali. La ricerca è del Massachusetts General Hospital (MGH) Cancer Center, i ricercatori hanno rivelato nuovi percorsi cellulari che sono fondamentali per lo sviluppo del tumore di Wilms, risultati che possono valere anche per altri tumori pediatrici. La relazione appare nel numero del 4 giugno di Cell: Stem Cell.

venerdì 4 giugno 2010

VACCINO EBOLA: trattamento sperimentale protegge scimmie dal virus Ebola


Gli scienziati utilizzando minuscole particelle di materiale genetico sono riusciti ad interferire nel processo di replicazione del virus mortale Ebola, riuscend ad impedire che le scimmie esposte al virus morissero di febbre emorragica. Lo studio  pubblicato su The Lancet, suggerisce che tale protezione dovrebbe essere possibile anche negli esseri umani. "Negli ultimi dieci anni, abbiamo valutato numerosi approcci terapeutici per il trattamento del virus letali, come Ebola", ha detto il co-autore il Dr. Lisa E. Hensley della US Army Medical Research Institute of Infectious Diseases (USAMRIID).
 "Nessuno di loro ha conferito una protezione completa per i primati infettati dal virus Ebola fino ad ora."

sabato 29 maggio 2010

AIH: INSEMINAZIONE INTRAUTERINA


Mi ripresento con un’altra serie di articoli prettamente scientifici riguardanti i problemi di sterilità e, in particolare, le procedure di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) o Fecondazione Assistita, tema di forti (e talvolta francamente insensate) critiche da parte del mondo ecclesiastico e non.

martedì 25 maggio 2010

CGH array


Questa tecnica citogenetica si basa sullo stesso principio su cui si basa la CGH convenzionale. Mentre la CGH convenzionale usa cromosomi metafasici come substrato per il legame dei DNA test e control, nella CGH array vengono utilizzati 20.000 cloni BAC (cromosomi batterici artificiali) o PAC (cromosomi artificiali di fago P1) con inserti di DNA di circa 150Kb ognuno, spottati su di una matrice chiamata appunto "array". Gli inserti di DNA immobilizzati sul supporto corrispondo a loci specifici di ogni cromosoma e rappresentano l'intero genoma umano con una risoluzione di 0,8Mb.