venerdì 15 aprile 2011

NUOVI PROBABILI MARCATORI PER LA DIAGNOSI DEL MELANOMA


Gli scienziati della Yale University hanno identificato una serie di biomarcatori plasmatici che potrebbero prevedere il rischio di metastasi tra i pazienti con melanoma, la ricerca è stata pubblicata sul Clinical Cancer Research, una rivista della American Association for Cancer Research

Il melanoma è il quinto tumore più comune negli uomini e il settimo cancro più comune nelle donne. Si stima che 68.130 persone negli Stati Uniti sono stati diagnosticati nel 2010, e 8.700 morti. Con un adeguato screening, il melanoma può spesso essere diagnosticato precocemente ed essere rimosso grazie alla chirurgia. Il rischio di metastasi per questo tumore varia da meno del 10 per cento per quelli con melanoma di stadio 1A, ad oltre il 70 per tumori definiti di stadio 3.
I pazienti con melanoma sono in genere sottoposti ad una combinazione di test di imaging, esami del sangue ed esami fisici, ma non c'è un chiaro consenso su quanto spesso questi test dovrebbero verificarsi o quanto siano affidabili

Kluger e colleghi hanno testato il plasma di 216 persone, compresi 108 pazienti con melanoma metastatico e 108 pazienti con la malattia rispettivamente allo stadio 1 o 2. Hanno individuato sette biomarcatori plasmatici: CEACAM, ICAM-1, osteopontina, MIA, GDF-15, TIMP-1 e S100B

Tutti questi biomarker erano più elevati nei pazienti con melanoma metastatico rispetto ai pazienti con malattia in stadio precoce. In effetti, il 76 per cento dei pazienti con malattia in stadio precoce non ha avuto aumenti a tutti mentre l'83 per cento dei pazienti ha avuto innalzamenti di almeno un marker metastatico.
Ovviamente secondo Kluger molti altri studi dovranno essere effettuati prima di poter usare tali marcatori per diagnosticare con accuratezza la malattia.


Fonti: Eurekalert; http://clincancerres.aacrjournals.org/content/17/8/2417.abstract?sid=7bbf2458-0109-4dcb-99a0-9c5e59365731

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